Il Vesuvio e Pompei
Un vulcano attivo e la città che ha sepolto: si vedono nella stessa giornata, e vanno visti in quest'ordine.
Nell'ottobre del 79 dopo Cristo il Vesuvio seppelli Pompei sotto sei metri di lapilli ed Ercolano sotto venti metri di fango. Quello che per le due città fu la fine, per noi è stato il modo in cui si sono conservate: non rovine spogliate nei secoli, ma case con i mobili dentro, botteghe con le insegne e pane nei forni.
Pompei
Sessantasei ettari, di cui una cinquantina scavati: è la più grande area archeologica del mondo e non si vede tutta. Una visita onesta dura quattro ore e segue un percorso scelto (il foro, le terme, la casa dei Vetii, il teatro, l'anfiteatro) invece di provare a vedere tutto e vedere male. Non c'è ombra: si entra all'apertura.
Ercolano
Ercolano è un quarto di Pompei e per molti versi è più impressionante: il fango l'ha sigillata invece di seppellirla, e per questo ci sono ancora le travi dei tetti, le porte di legno e i letti. Si visita in due ore e sta dentro la città moderna, con gli scavi sotto il livello delle case di oggi.
Il cratere
Al Vesuvio si sale in automobile fino a un piazzale a mille metri, poi a piedi per una mezz'ora su un sentiero di ghiaia fino al bordo del cratere. Da lassù si vede tutto il golfo, e si capisce una cosa che dal basso sfugge: quante case ci sono, e quanto sono vicine.