Quattro giornate, e nessuna che si fa in automobile fino in fondo
In Campania la parte difficile non è arrivare: è parcheggiare. Questi giri tengono conto di come ci si muove davvero.
Quattro giri di giornata, ognuno da una base diversa. La differenza rispetto ad altre regioni è che qui il mezzo cambia: in tre casi su quattro conviene lasciare il camper dov'e e prendere treno, autobus o traghetto. Non è un consiglio ecologico, è la strada più breve.
1. Pompei, Ercolano e il Vesuvio

Base: fra Pompei e Sorrento. La Circumvesuviana ferma davanti a tutti e due gli scavi, e questo risolve il problema del parcheggio. Pompei da sola vuole mezza giornata piena e sessantasei ettari di camminata; Ercolano è più piccola, più conservata e si visita in due ore. Il Vesuvio si fa nel pomeriggio, con la navetta che sale al piazzale.
2. Napoli in un giorno
Base: qualunque, purché vicina a una stazione. In città non si entra in automobile, e chi ci prova lo fa una volta sola. Una giornata onesta tiene dentro il museo archeologico, dove stanno i mosaici e i bronzi tolti da Pompei ed Ercolano, il centro storico con San Gregorio Armeno e Spaccanapoli, e il lungomare da Castel dell'Ovo a Mergellina.
3. La costiera amalfitana
Base: penisola sorrentina o Salerno. La statale 163 è una delle strade più belle d'Italia e una delle più lente: d'estate si sta fermi. Le due alternative funzionano meglio dell'automobile: l'autobus, che parte da Sorrento o da Amalfi, e il traghetto da Salerno, che arriva a Amalfi e a Positano e risparmia tutte le curve.
4. Paestum e il Cilento interno
Base: Cilento o piana del Sele. I tre templi dorici di Paestum sono fra i meglio conservati al mondo e stanno in mezzo a un campo, senza città intorno: si arriva, si parcheggia e si entra. Il pomeriggio si sale verso l'interno, dove la certosa di Padula è uno dei monasteri più grandi d'Europa e i paesi degli Alburni non hanno niente di turistico.