La costiera amalfitana
Cinquanta chilometri di strada a mezza costa fra tredici paesi appesi alla roccia.
La costiera amalfitana è il versante sud della penisola sorrentina: una parete di roccia che scende in mare, con tredici paesi incastrati dove il pendio lo permetteva e una strada sola che li collega tutti. Dal 1997 è patrimonio Unesco, e la motivazione parla di paesaggio culturale, cioè di un posto fatto insieme dalla natura e da mille anni di lavoro umano sui terrazzamenti.
Amalfi, Ravello, Positano

Amalfi fu una repubblica marinara e ne conserva il duomo, con la scalinata e la facciata a righe. Ravello sta trecentocinquanta metri più in alto e ha due ville con giardini a picco sul mare, che d'estate diventano palcoscenici per i concerti. Positano scende a gradoni fino alla spiaggia ed è il posto più fotografato dei tre, con la conseguenza che a mezzogiorno di agosto non ci si cammina.
La strada
La statale 163 è stata scavata nella roccia nell'Ottocento ed è larga quanto bastava alle carrozze. Oggi ci passano gli autobus di linea, e quando due si incrociano in curva si sta fermi. Ha limiti di sagoma in più punti e d'estate la circolazione dei mezzi lunghi è regolamentata: con il camper non ci si va.
In costiera si arriva in autobus o in barca. Con il proprio mezzo si arriva tardi.
Quello che dicono tutti i campeggi della zona
Il sentiero degli Dei
Sopra la strada, a seicento metri di quota, corre il sentiero che collega Bomerano ad Agerola con Nocelle sopra Positano. Sono sette chilometri quasi tutti in discesa, tre ore di cammino, e la vista che si ha da lì è la stessa cartolina senza il traffico sotto.